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Thursday, December 16, 2010

WebGL now in Beta: here comes the 3D web!

(Cross-posted from the Chromium Blog)

We’re happy to announce that WebGL is now on by default in Google Chrome’s beta channel, with some shiny new demos to show off what the technology can do.

WebGL is a 3D graphics API for JavaScript that developers can use to create fully 3D web apps. It is based on the OpenGL ES 2.0 API, which should be familiar to many 3D graphics developers. Google, Mozilla, Apple, Opera and graphics hardware vendors have been working together to standardize WebGL for over a year now, and since the spec is just about final at this point, we wanted to get our implementation out there for feedback.

While you may not find much WebGL content on the web, we expect developers to quickly create a lot of content given the power and familiarity of the API. To inspire developers and give users a taste of the kind of apps they can expect in the near future, we’ve worked with a few talented teams to build a few more 3D web apps:

Body Browser, a human anatomy explorer built by a team at Google as a 20% project

Nine Point Five, a 3D earthquake map by Dean McNamee

Music Visualizer, a jukebox that synchronizes 3D graphics to the beat of the music by Jacob Seidelin

You can find these and other demos in the new Chrome Experiments Gallery for WebGL demos. Now that WebGL is enabled in the beta channel, the Chrome Experiments team is looking for your cool WebGL app submissions to show off this slick technology, so don’t forget to submit your cool 3D apps!

Thursday, June 3, 2010

I contenuti alternativi

La notizia gira da un po' ma finalmente è ufficiale e quindi postabile.
I mondiali di calcio saranno trasmessi al cinema in 3D nel circuito The Space (che è quello nato dalla fusione delle sale Warner e Medusa). Le partite visibili saranno 12: Italia-Slovacchia il 24 giugno, poi Brasile-Portogallo, tre ottavi di finale, tre quarti di finale, le due semifinali, la finale terzo e quarto posto oltre che la finalissima dell'11 di luglio. In più forse qualche altra della fase eliminatoria ma non è ancora stato stabilito nell'accordo tra il circuito di sale e la FIFA.

I cinema coinvolti in totale saranno 20, probabilmente uno per ogni grande città e due per Roma e Milano. I prezzi invece varieranno dai 10 ai 15 euro a seconda della partita.

Previsione: se l'Italia perde la prima non ci va più nessuno.

Friday, April 2, 2010

Fare cinema 3D in Italia (roba da eroi!)


Tra aperture inaspettate e irrazionali chiusure il cinema 3D italiano sembra seguire il medesimo incostante andamento che hanno le innovazioni nel nostro paese. Da una parte, a seguito di un esposto del CODACONS, il Consiglio superiore della sanità ha emesso una circolare nella quale indica le modalità più opportune di utilizzo degli occhiali 3D nei cinema e la cosa si è tradotta in sequestri e multe nelle sale causando un brusco quanto immotivato arresto degli incassi, dall'altra è stato presentato Il volo, primo film in tre dimensioni prodotto sul suolo italiano, a dirigere è Wim Wenders a commissionare la Regione Calabria.

Così mentre la produzione tridimensionale comincia timidamente ad affacciarsi nel sistema cinema italiano attraverso un mediometraggio promozional-regionale (ma anche un lungo è in produzione per la regia di Marcello Avallone) le catene di esercenti sono colpite dalla più stupida reprimenda che si ricordi a memoria di cinefilo.

Friday, March 19, 2010

Morire di 3D

Da che il CODACONS aveva lanciato paradossali allarmi sulla pericolosità medica e la poca igiene degli occhiali 3D si è passati a circolari del Consiglio superiore della sanità e sequestri (sic!) in alcune sale per motivi non chiari e senza una regolamentazione. La questione è seria e lo vedrete, nel weekend molti non proietteranno in 3D per non incorrere nel sequestro (che viene a costare di più del mancato guadagno).
Ho tardato a fare un post al riguardo attendendo una replica delle associazioni che stamane hanno indetto una conferenza stampa apposita con tanto di oftalmologi ma poche soluzioni da opporre.
Tutto è finito con dovizia di particolari in un pezzo su MyMovies.

Il succo è che il CODACONS deve farsi notare, il cinema macina soldi (giusto ora) con questa tecnologia e al momento di Avatar non si parlava d'altro quindi è sembrato il bersaglio più adatto per far vedere che ci tengono alla nostra salute. Anche perchè in molte regioni si vota e conviene a tutti farsi vedere.
Sia chiaro che non è mia intenzione svelare complotti, le cause sono molte e complesse ma di certo questi elementi hanno avuto una loro influenza specie considerato che non esiste una vera motivazione per ciò che accade. I sequestri sono fatti anche per motivi (la mancanza del marchio CE) che il governo stesso ha decretato non necessari. E' puro allarmismo che si sgonfierà di certo ma c'è da chiedersi quando e dopo quanti danni.

Tuesday, February 16, 2010

Il sottile fascino del tarocco

Interessante pezzo di Davide su Cineguru che fa un po' di chiarezza sul concetto di 3D tarocco che si affaccia negli ultimi tempi
Nel calderone dei “tarocchi”, almeno per certa approssimativa stampa italiana, è finito anche Alice in Wonderland, pur se l’articolo di Slate da cui tutto ha avuto origine non mette proprio sullo stesso piano i film che diventano improvvisamente 3D a 5 milioni di $ l’uno dopo il successo di Avatar e quelli che, pur avendo un diverso procedimento produttivo rispetto ad Avatar e ad altri film “ripresi con due telecamere”, nascono comunque concepiti in 3D anche se diventano tali in post-produzione
[...]
Detto questo, quindi, indubbiamente ci sono e ci saranno titoli che vengono convertiti in 3D solo al fine di salvare il salvabile, per dare cioè al pubblico, magari ancora confuso, un motivo per andare a vedere qualcosa che magari non avrebbe nemmeno preso in considerazione. Furbe operazioni di questo tipo sono state sicuramente Viaggio al centro della terra 3D e San Valentino di Sangue 3D, indipendentemente da qualsiasi giudizio sul loro 3D.

Poi ci sono titoli come Scontro di Titani e gli Harry Potter di cui sopra, ma si mormora anche di un doppio finale Twilight e di Transformers 3, che non sono nati in 3D, sono fortemente voluti in tale formato innanzitutto per non sfigurare al Box Office futuro, ma che potrebbero essere realizzati in 3D in modo eccellente, trattandosi tra l’altro di film in momenti ben diversi del loro processo di realizzazione e con intere sequenze realizzate in CGI.

Infine ci sono i film, come Alice in Wonderland nello specifico, in cui il 3D entra in un modo o nell’altro fin dall’ideazione del film, che poi ogni regista realizza con gli strumenti che ritiene più opportuni, in base alla propria sensibilità e alla proprie capacità.

Partire dal presupposto che i film non girati in stereoscopia sono 3D tarocchi mi sembra quindi un’affermazione quantomeno approssimativa. Cosa dovremmo dire allora dei film in animazione CGI, dove di sicuro non c’è niente di reale da “riprendere”, tantomeno in stereoscopia? Eppure sono proprio i film d’animazione che ci sono stati presentati in 3D per primi e avremmo presto più di un esempio, con Toy Story 1 e 2, di come un film possa rinascere nel nuovo formato, pur non essendo stato concepito per quello scopo, dato che sui film d’animazione e sulla possibilità di renderizzarli in stereoscopia bisognerebbe aprire tutta una lunga, apposita parentesi.
Per quanto mi riguarda mi sembra tarocco tutto il 3D in postproduzione e quindi anche quello dell'animazione. Le parti in CGI di Avatar ovviamente fanno testo a sè perchè, sebbene la realizzazione sia quella "tarocca", lo spostamento di soldi e mezzi è tale da non renderla paragonabile agli altri.
E' tarocco secondo me dunque anche il 3D Pixar o quello di Coraline perchè arbitrario e fasullo, tuttavia non ritengo il 3D tarocco necessariamente un male. La computer grafica ha tutto tarocco e in molti casi è un bene. La semplificazione, che nei momenti migliori diventa stilizzazione, spesso sa essere una sintesi della realtà migliore dell'analogica riproduzione di tutta la banda dell'esistente. Non voglio necessariamente vedere le cose come sono, voglio vedere qualcosa di coerente, un modo di mostrare il racconto che sappia aggiungere significato al racconto stesso.

Sunday, January 31, 2010

Stato del 3D in Italia - Il solito post da (e per) nerd del cinema

Dal 3D Day del Future Film Festival esco con alcune certezze: il cinema italiano si farà riconoscere per quello che è anche nella produzione 3D e la digitalizzazione delle sale non si fermerà.

La produzione tridimensionale nel nostro paese prenderà l'avvio con un'opera di Wim -mi sono ormai totalmente bruciato quel poco di cervello che avevo- Wenders, un medio di 35 minuti finanziato dalla regione Calabria a scopo promozionale che avrà come tema l'accoglienza degli immigrati. Parte documentario, parte finzione (partecipazione di Ben Gazzarra e Luca Zingaretti), tratto da una storia vera. Il primo 3D in Italia lo fa la Calabria.
Se questa cosa non ha distrutto le vostre speranze ci penserà il primo lungo la cui direzione è affidata a Marcello Avallone, tratto da Giro di Vite, girato all'estero con attori (non noti) stranieri, in lingua inglese ma con troupe al 100% italiana e venature noir/gialle più un po' di soprannaturale (!!!) per fomentare gli effetti 3D. Voi piangete ma se non altro ve li potrete risparmiare. Voi....

La buona notizia è che la società che si occupa della stereografia (cioè del corretto funzionamento del 3D), Lilliwood, pare molto seria. Ha un suo sistema per girare che riduce al minimo le difficoltà di visione perchè si può aggiustare immagine per immagine mentre si gira (e hanno una figura apposita che fa questo, come se accordasse uno strumento). Il risultato è che garantiscono un effetto stereoscopico che, al contrario di molti film che sono andati al cinema, non rende il 3D buono solo per il punto in cui si concentra la visione ma per tutta l'immagine. Se non altro....

Per quanto riguarda la distribuzione si va verso un periodo molto strano.
Succede che siccome molte strutture hanno un solo schermo 3D (solo i multiplex più grandi a fine Aprile arriveranno a 3-4 schermi convertiti per ogni struttura) la distribuzione dei film tridimensionali segue le vecchie logiche della distribuzione monosala, solo che il mondo non è più lo stesso e un film non sta in cartellone sei mesi. Dunque Alice nel paese delle meraviglie, Dragon Trainer, Avatar e poi anche Toy Story 3 (che apposta esce anche da noi a Luglio) rischiano l'accavallamento.
Ad esempio quasi tutti hanno detto che probabilmente Avatar terrà così bene così a lungo (basandosi sull'andamento all'estero) che all'uscita di Alice a molti non converrà sostituirli, perchè a quel punto il prezzo di noleggio della copia di Avatar sarà calato mentre gli incassi saranno comunque buoni, e così per gli altri. L'accavallamento, com'è ovvio è segno di exploitation.
Sebbene i prezzi dei proiettori digitali siano in calo, sanno tutti che il ricambio è frequente e che le spese ci saranno sempre, tuttavia i grossi player sembrano fiduciosi anche davanti al rischio 3D in pellicola ("Dobbiamo ancora vederlo e valutare la sua qualità, ma non credo che riuscirà ad arrestare il passaggio al digitale che sta accadendo in tutto il pianeta" ha detto il responsabile Warner).
Ad ogni buon conto ad oggi il 3D, sebbene incassi di più per il costo del biglietto alle sale non frutta effettivamente di più. Quei 2 euro che si pagano in aggiunta al normale prezzo infatti sono quasi totalmente erosi dal costo della manutenzione degli occhiali e dall'ammortizzamento della spesa per il proiettore, per questo sono necessari usi alternativi delle sale che massimizzino gli introiti. A tale scopo per i mondiali di calcio è ufficiale che il circuito The Space Cinema (quello che fonde insieme l'ex circuito Medusa e l'ex Warner Village) manderà le partite live al prezzo di un film, possibilmente anche in 3D. Io una me la voglio vedere al cinema, così per capire che effetto fa.

Il resto sono cifre e numeri già sentiti e solo confermati dall'industria.

Tuesday, January 26, 2010

Il 3D in pellicola è realtà (da incubo)

Il 3D moderno è digitale, si basa su quella tecnologia e per quello funziona diversamente da quello del passato. Ma il digitale costa e oggi fanno capolino i primi sistemi per rendere i normali proiettori capaci di mandare film in pellicola 3D. Si tratta di una notizia ottima per gli esercenti e pessima per gli spettatori, i quali come spesso capita saranno per lo più ignari delle opportunità che gli sfuggono.
Da quando è cominciata la grande operazione di penetrazione nelle sale mondiali della tecnologia per la visione stereoscopica moderna, si è detto più volte che uno dei pregi maggiori è di forzare gli esercenti al passaggio verso i proiettori digitali. Anzi, è acclarato che tanta insistenza da parte dei produttori/distributori nel fare film in 3D e spingerli in giro (in molti casi finanziando le sale perchè comprino la tecnologia adeguata) è finalizzata ad avere il digitale nelle sale, cioè apparecchiature che consentano di distribuire i film non in pellicola (che significa portare le pizze con un camion e un impiegato) ma via internet (che significa abbattere grandissima parte dei costi).

Il sogno di un parco sale interamente digitali che sembrava ora finalmente ipotizzabile (sebbene in un remoto futuro) potrebbe infrangersi di fronte ai nuovi brevetti di Technicolor e OculR. Le due società hanno infatti messo a punto separatamente due sistemi diversi (leggi: rivali) per mandare film tridimensionali con un normalissimo proiettore in pellicola.

Monday, June 22, 2009

Un passo alla volta

L'interpretazione della penetrazione (o meno) del 3D nel linguaggio cinematografico sarà un'operazione allucinante che durerà anni e vedrà protagonisti centinaia di articoli, libri (e se Dio vuole post) oltre ai film stessi.
Ad oggi, allo stadio embrionale che vediamo oggi (soprattutto per colpa dei film che non sono granchè) possiamo dire che il 3D è il primo modo di realizzare e proiettare film che riesce a restituire davvero il senso della visione attraverso il vetro, cioè la differenza visiva e percettiva che si ha tra la visione di una figura e la visione della stessa posizionata dietro ad una superficie trasparente. Partendo da questo mi sento anche di dire che mai vedere una figura al di là di un vetro (sia una finestra o quant'altro) è mai stato così emozionante.
Ecco. E questa è una cosa.

Friday, May 8, 2009

San Valentino di Sangue 3D (My Bloody Valentine 3D, 2009)di Patrick Lussier

POSTATO SU
Come non fare un horror 3D? I film di paura erano il genere che una volta regnava nel mondo del tridimensionale e ora che abbiamo migliorato tutta l'esperienza della terza dimensione ci mancava un sano film horror. Per mettere questa bandierina si è scelto il remake (soggetti originali chiaramente nemmeno a parlarne...) di un vecchio film canadese mai uscito in Italia e considerato un cult da Tarantino (strano! Ma qualcuno controlla che siano vere queste supposte dichiarazioni del regista?).

Diciamo che San Valentino di Sangue 3D è un sano horror vecchio stampo, dove per vecchio si intende quello stampo canonizzato negli anni '70/'80. C'è una morte accidentale (ma neanche troppo), un gruppo di ragazzi che va a fare baldoria dove non dovrebbe e un killer che sembra onnipotente e che non ammazza, sventra.

Se vi aspettate una qualche minima novità sarete delusissimi, il film attinge nel mare magnum del già visto senza alcuna remora. Non conta niente la trama e (a giudicare da quel che si vede) non conta niente nemmeno il film, stavolta conta il gesto, conta farle in 3D quelle solite cose e farle bene. Come nei film dei parchi giochi.
Lo splatter è il genere coatto per eccellenza, il genere in cui si esagera in tutto (donne esagerate, sangue esagerato, killer esagerati, reazioni esagerate ecc. ecc.) poteva il 3D essere sobrio?? Ovviamente no, se ne abusa dall'inizio alla fine, specialmente quando non ce ne sarebbe motivo, tuttavia io, che ho spesso criticato l'affidabilità e la qualità di questa tecnologia, ammetto che stavolta regge botta, non infastidisce e immerge abbastanza.

Alla fine però secondo me la cosa vincente davvero (di cui tanto non si accorgerà nessuno ma poco importa) non è il 3D e non è l'horror 3D, ma il digitale. Ho visto il film in un cinema bello grosso (una degli ultimi grossi monosala) e l'effetto di quel bel digitale pulito era stupendo. Ai malati preciso che è stato girato con la Red One.

Tuesday, April 21, 2009

Toward an open web standard for 3D graphics (part 2): Introducing O3D

Most content on the web today is in 2D, but a lot of information is more fun and useful in 3D. Projects like Google Earth and SketchUp demonstrate our passion and commitment to enabling users to create and interact with 3D content. We'd like to see the web offering the same type of 3D experiences that can be found on the desktop. That's why, a few weeks ago, we announced our plans to contribute our technology and web development expertise to the discussions about 3D for the web within Khronos and the broader developer community.

Today, we're making our first contribution to this effort by sharing the plugin implementation of O3D: a new, shader-based, low-level graphics API for creating interactive 3D applications in a web browser. When we started working on O3D, we focused on creating a modern 3D API that's optimized for the web. We wanted to build an API that runs on multiple operating systems and browsers, performs well in JavaScript, and offers the capabilities developers need to create a diverse set of rich applications. O3D is still in an early stage, but we're making it available now to help inform the public discussion about 3D graphics in the browser. We've also created a forum to enable developers to submit suggestions on features and functionality they desire from a 3D API for the web.

If you are interested in learning more about O3D, you can visit our site, subscribe to our blog and join our discussion groups. We also invite you to join us at Google I/O (May 27th -28th), where you can see presentations about O3D and meet with the team.

A video of the O3D Beach Demo:



Tuesday, April 7, 2009

Perchè fare Up in 3D?

Sono scettico sull'uso reale della tecnologia 3D in un film, cioè su quanto possa essere effettivamente finalizzata ad un arricchimento del linguaggio, ma non nego che da quello che mi promettono in questo video ora mi aspetto da Up la svolta.

Monday, April 6, 2009

Dagli stessi esercenti che vi avevano truffato con Viaggio al centro della terra 2D arriva ora: Mostri contro Alieni con sovrapprezzo

Dopo la storia di Viaggio al centro della terra 3D proiettato anche in sale 2D senza avvertire, un altro esaltante racconto di speculazione sulla curiosità legata alla nuova tecnologia.

Mostri contro Alieni è primo negli incassi con 2 milioni 100mila e rotti euro totali. Un incasso buonino se si considera che sta in 500 sale, ma pessimo se si considera che 100 di queste sale sono in 3D, dove il biglietto costa di più (in media il 30% in più).

Quanto ha inciso questo rincaro nell'incasso totale? Ve lo dico io che l'ho chiesto a chi lo sa: il 45%.
Cioè il 45% dell'incasso totale è dovuto alle sale 3D che fanno pagare tra i 10 e gli 11 euro il biglietto e che evidentemente attirano più persone.
Il rincaro è a discrezione degli esercenti, dunque se lo tengono loro e il film è orrendo. Mi chiedo quanto possa durare questo senso del nuovo che spinge a pagare di più. Qualcuno conosce forum e/o luoghi della rete nella quale si raccolgano i pareri della brava gente del popolo che è andata a vedere il film in 3D?

Ad ogni modo dichiaro ufficialmente ora che questo è l'ultimo anno (almeno per un bel po' di tempo) nel quale possiamo fare paragoni con gli incassi degli anni precedenti.

Friday, April 3, 2009

Lo stato del 3D (ovvero il punto che viene fatto ad ogni film)

Il 10 Aprile esce Mostri Contro Alieni, il cartone realizzato fin dall'inizio in 3D (che poi si è scoperto che non è vero ma vabbè...) che dà il via al 2009 tridimensionale (anche se tanto lo sappiamo tutti che sono balle, l'unico film che può forse far iniziare qualcosa sarà Avatar, il resto è noia).
Allora ci si sofferma ancora una volta, sapendo bene che nemmeno questa sarà l'ultima a chiedersi come sia questa tecnologia 3D, cioè come sia l'esperienza restituita dal film. In una parola: convincente?

Io continuo a non vedere qualcosa di convincente davvero.
Innanzitutto non vedo (ma lo sappiamo dipende da cinema a cinema) una tecnologia per il cinema stereoscopica che sia priva di errori e che funzioni in maniera trasparente cioè che io ad un certo punto mi dimentico di avere degli occhialetti e di stare guardando un film in tre dimensioni per essere assorbito dal film in questa nuova veste.
Secondo non vedo l'utilità di tale tecnologia in questi film. Se si esclude Viaggio Al Centro Della Terra, che era un film spot, le altre cose che ho visto potevano anche non essere in 3D e andavano bene uguale. Cioè non c'erano elementi del linguaggio che si facevano forza del 3D.
Certo però, mi si dirà, oggi tutti i film si fanno a colori anche se molti potrebbero essere pure in bianco e nero tale è l'uso basilare che fanno della fotografia a colori, ma lo stesso non ci lamentiamo. Corretto. Ma all'inizio dell'era del colore non poteva essere così (vedi Via Col Vento), perchè c'era qualcosa di nuovo che andava comunicato, un campo da esplorare e da mostrare. E poi non si paga di più per un film a colori.

E io giuro (giuro!!) che ho sentito alti esponenti del cinema digitale italiano, esperti, cioè quelli che fanno consulenza alle produzioni e a tutti i reparti della filiera e vengono invitati come esperti alle conferenze (non è che mi indigno per le parole del mio lattaio!), dire che nel cinema 3D le competenze di direttori della fotografia, registi e sceneggiatori di adesso non contano nulla. Che la nuova tecnologia spariglia tutto.
Il che in linea di teoria forse è anche corretto ma io, anche con questo nuovo film, continuo a vedere il solito buon vecchio cinema con in più un fondale più lontano.

Tuesday, March 24, 2009

Toward an open web standard for 3D graphics

For years, developers have tried to create rich 3D experiences on the web. However, the lack of a common way to render 3D graphics in the browser has forced them to use workarounds like special purpose plugins or software rendering frameworks. As a result, web users have generally experienced lower quality graphics compared to what can be found in today's desktop apps.

This is why Google is excited about the "Accelerated 3D graphics for the web" initiative by the Khronos Group and the Mozilla Foundation. As Javascript is becoming faster every day, we believe that it is time to create a general purpose API for 3D graphics on the web to allow developers to create compelling 3D applications in the browser. Khronos's initiative to develop a new, open web standard for high performance 3D graphics is a promising step in that direction. Google plans to contribute technology and web development expertise to the discussion within Khronos and the broader development community. As an active contributor to Khronos, Google would also like to encourage other technology companies to join Khronos in this effort and embrace a project that promises to move the web forward.

Wednesday, March 18, 2009

Monster Mesh - A Google Chrome Experiment

Over the past year or so, my contributions to Google Chrome have mostly been behind the scenes: improving our base libraries, security, stability, and performance. But recently, I made an addition to Chrome Experiments, a site we just launched today. With the Monster experiment I had a chance to step back from working deep within Google Chrome's C++ code, and give my right brain a little exercise.

Since web browsers don't currently support native 3D graphics, the basis for my experiment is a custom 3D rendering engine written in JavaScript. It uses some pretty intense numerical computations to project the 3D shapes into a 2D image, like your eye would. These are then drawn to the screen using the HTML5 canvas element. This process is a similar concept to early 3D game engines, before accelerating graphics cards handled the work.

JavaScript wasn't originally designed with intensive mathematical computation in mind; the real trick is not in writing the engine, but making it perform well in the high-level language running in your browser.

Compared to creating the 3D model beforehand and embedding the data in the application, Monster creates the mesh using software algorithms in real time while the demo runs. This has some nice advantages like decreasing download time, but it requires even more processing power to draw every frame.

Here's what it looks like in action:



The demo starts with a simple cube, but as it progresses, the cube is smoothed and pulled apart to become exponentially more complex. The values used in these operations are varied over time, creating an animation that brings the monster to life. Anytime during the demo you can hit 'p' to pause, and explore the scene with your mouse. With a bit of careful programming (ok, a lot) and the performance of V8, it's possible to do all this work and still generate smooth and consistent graphics.

So give it a try and take a look through the other Chrome Experiments on the Google Chrome Blog. If you've made something interesting with JavaScript please submit it, too. We'll be highlighting more experiments and holding sessions Google Chrome at Google I/O on May 27 - 28 in San Francisco.

Thursday, November 27, 2008

Quella volta che feci imbestialire Katzenberg

Ho un po' esitato a mettere online questa cosa perchè mi ha procurato alcuni dubbi, almeno per una giornata, poi oggi, sbobinando l'intervista con Jeffrey Katzenberg ho capito che l'evento era talmente paradossale da meritare un post con qualche nota.

In sostanza Katzenberg, numero uno della Dreamworks, produttore di gran parte dei film Disney della prima parte degli anni '90 e di pietre miliari come I Predatori Dell'Arca Perduta (insomma un'uomo che mi ha intrattenuto da quando ero piccolo e che ora mi fa ridere con i suoi cartoni), è venuto a Roma a presentare il 3D.
Ha portato 20 minuti di Monsters vs Aliens in 3D e ne ha spiegato le meraviglie, i segreti, i pregi, gli scopi.... Insomma ha fatto l'imbonitore da fiera. E l'ha fatto bene. Il 3D poi funzionava anche ma non è che mi abbia lasciato di stucco.
Lui comunque le ha sparate forti vi metto quindi di seguito qualche highlight d'effetto:
Finora il cinema ha usato solo vista e udito, ora c'è una nuova possiblità

il 3D sarà ovunque, perchè noi effettivamente vediamo in tre dimensioni. E' il prossimo grande passo evolutivo dell'audiovisivo

Il 90% della pirateria è camcording nei cinema e senza occhiali specifici l'immagine sullo schermo fa veramente schifo, percui nonostante i pirati siano abituati a immagini pessime penso che queste li terranno alla larga. Certo sono conscio che prima o poi troveranno un sistema per riprendere anche il 3D in maniera efficace, ma per un po' staremo al sicuro
Eppure la scena migliore si è svolta dopo.

Sunday, November 23, 2008

Ma com'è sto 3D?

Questa è la domanda che mi hanno fatto tutti dopo che ho assistito alla prima di Bolt fatta a Torino all'apertura del Cineshow alla presenza delle autorità locali e del presidente del Museo Del Cinema. Una proiezione che si è avvalsa dello standard XPanD, cioè proiettore e occhialini di prima categoria (eh si, non tutti i 3D sono uguali, e comunque non sono più quelli di una volta).

Il 3D in realtà molti l'avranno anche già provato, è un anno buono che è presente in tante sale italiane (specialmente al nord), però non essendoci ancora a Roma (cosa veramente ridicola) io non l'avevo ancora testato. O meglio non a questi livelli d'eccellenza (tecnica) perchè poi piccoli esperimenti di tre dimensioni me li ero già fatti.

Insomma questo 3D è qua per rimanere?

Tuesday, July 8, 2008

Più 3D per tutti

Il 2009, come noto, sarà l'anno del 3D. I film seri sono tutti previsti per quell'anno con il finale scoppiettante a dicembre, momento in cui ci vedremo finalmente Avatar e capiremo se Cameron non ha avuto remore nel fare le dichiarazioni che ha fatto o se davvero ha visto più lontano di tutti (la verità, temo, sarà nel mezzo).
Ad ogni modo le sale italiane si stanno attrezzando, al momento quelle pronte sono una quindicina ma molte di più sono destinate ad arrivare, anche se non c'è accordo sulla tecnologia di proiezione.

Wednesday, April 16, 2008

Stiamo parlando di uno dei più grandi hype della storia

James Cameron spiega la ragione della sua fissa con il 3D alle masse
The characters, the dialogue, the production design, photography and visual effects must all strive to give the illusion that what you're seeing is really happening, no matter how improbable the situation might be if you stopped to think about it -- a time-traveling cyborg out to change history by killing a waitress, for example. When you see a scene in 3-D, that sense of reality is supercharged.
The visual cortex is being cued, at a subliminal but pervasive level, that what is being seen is real. All the films I've done previously could absolutely have benefited from 3-D. So creatively, I see 3-D as a natural extension of my cinematic craft.
e per chi abbia ancora dei dubbi sul fatto che Avatar si propone di essere il film del definitivo sdoganamento del 3D
I plan to shoot a small dramatic film in 3-D, just to prove this point, after "Avatar."
In "Avatar," there are a number of scenes that are straight dramatic scenes, no action, no effects. They play very well, and in fact seem to be enhanced by the stereo viewing experience. So I think this can work for the full length of a dramatic feature. However, filmmakers and studios will have to weigh the added cost of shooting in 3-D against the increased marketing value for that type of film.

Friday, April 11, 2008

Promemoria sul 3D

Vi ricordo che nel 2009 esce Avatar di Cameron, unicamente in 3D, che è il primo film "autoriale" in tre dimensioni.

Vi ricordo che le sale in 3D in Italia al momento sono veramente poche e che i grandi multisala hanno dichiarato che passeranno alla proiezione in 3 dimensioni entro la fine del 2008.

E vi rendo noto che la Pixar ha dichiarato quali sono i prossimi 10 film che intende girare. 8 di questi saranno distribuiti in 3D a partire dal prossimo Up previsto per il 2009.
Tra gli altri ci sono un seguito per Toy Story (e 3) e uno per Cars, più La Principessa E Il Ranocchio che sarà disegnato a mano, Raperonzolo, Newt, L'Orso e L'arco, Il Re Degli Elfi (basato su un racconto di Dick (!!!)). Infine ritorneranno al cinema in 3D Toy Story e Toy Story 2.

Ora non avete scuse per non comprarvi degli occhialini da 3D vostri da professionisti, da portare al cinema in una valigetta apposita e montarli come una stecca da biliardo prima di indossarli.