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Sunday, April 26, 2009

Kurt Cobain era morto da poco, andavo male in greco e avevo scoperto la rete

Anche io come molti mi fermo un attimo oggi per ricordare Geocities, che dopo anni di servizio e dopo essere stato comprato da Yahoo! ben presto chiuderà.
Era uno dei primi servizi di hosting gratuito diventati popolari in rete a metà degli anni '90.
Io cominciai a sperimentare l'HTML nel 1996 con una pagina su Geocities (indirizzo geocities.com/Hollywood/8261, ancora lo ricordo!!) che non guardava nessuno, che era illegibile e piena di stupidissime immagini ma della quale andavo fierissimo.

Ci ho fatto i peggio esperimenti su Geocities ed è stato per me come per tanti altri un luogo della rete da frequentare e sul quale divertirsi (quasi) da soli in attesa che il resto del mondo scoprisse internet. In più è stato anche uno dei primi servizi gratuiti della rete. E che servizio! Hosting gratis e sebbene l'URL non era dei più facili il sistema ad indirizzo simile a quelli del mondo reale abbozzava anche un'idea di community. Ma io anche all'epoca ero antipatico e mi facevo i fatti miei.

Non voglio fare il passatista, Geocities era un modello vecchio per un periodo ancor più pionieristico di quello odierno, è stato ucciso dai blog (e da qualcos'altro anche prima) ed è bene così. Però è stato veramente un mito per tanti anni.

Monday, April 6, 2009

Essere coerenti e riconoscenti

Posso affermare senza bisogno di controllare su imdb che è il primo vincitore di Leone D'Oro a fare una cosa simile.
Ma devo ancora capire se tutto ciò nobilita il Leone o lo svilisce...

Wednesday, December 24, 2008

La memoria digitale non è fissa ma in costante movimento

Non più storage ma movage dice Kevin Kelly per spiegare che cosa sia l'archivio nell'era digitale, nella quale le informazioni, i dati, le foto di famiglia, si devono muovere da un supporto all'altro per restare in vita...
E' una sorta di antitesi dell'idea secondo la quale tutto è registrato e dunque tutto rimane. Solo ciò del quale conserviamo la memoria viva e che quindi trasferiamo da un computer a un disco rigido, da un cd a un iPod, da un iPhone a un computer, ripensandolo, ricostruendone la consapevolezza, viene alimentato di vita.
E' molto meno deresponsabilizzante di quanto si pensasse. Anche nell'era digitale, la memoria ha bisogno dei suoi custodi, delle sue attenzioni, del suo amore.

La memoria digitale è movimento da un supporto ad un altro. Chi negli anni ha acquistato musica in cassette, CD e ora file l'ha capito e chi sta cominciando a scaricare film in quantità industriale lo può intuire, la selezione naturale di cosa mantenere vivo di ciò che abbiamo in formato digitale passa attraverso il concetto di trasferimento tra supporti.
Questo sarà vero anche quando lo storage online, cioè la possibilità di utilizzare la rete come supporto di memoria raggiungibile ovunque da qualunque mezzo, arriverà alla portata di tutti. Perchè poi il supporto materiale non morirà mai: le foto vorranno essere viste anche non su un monitor, i film vorranno essere archiviati in libreria, i documenti vorranno essere stampati e i dischi allo stesso modo pretenderanno di essere esposti.

Friday, December 19, 2008

Blogstar - giochi diseducativi....

Mi è arrivato oggi come regalo di Natale da Dada (gruppo che comprende anche la piattaforma per blog Splinder) un gioco da tavolo chiamato Blogstar che riprende il funzionamento del monopoli sostituendo alle vie i blog e i network di nanopublishing e adattando tutto al contesto della blogosfera.

La banca è il web, i soldi sono la popolarità le case e gli alberghi sono il pagerank, gli imprevisti e le probabilità sono in linea con le cose che accadono in rete.

Obiettivo: diventare una blogstar azzerando la popolarità degli altri fino a costringerli a chiudere il i loro blog o i loro network.
Il gioco è carinissimo e l'idea pure. L'unico problema è che non conosco nessuno in grado di apprezzare la raffinatezza dei cartelli probabilità con su scritto "Rivolgendoti pubblicamente a Marco Zamperini lo confondi con Mantellini e sbagli il suo nome. perdi 180 punti in popolarità" o "Per uno strano aggiornamento dell'algoritmo di blogbabel recuperi 50 posizioni in classica. La tua popolarità sale di 260 punti" o anche "Resti fuori dalla A-list di invitati all'incontro con Al Gore. -150 in popolarità" o infine "Ricevi un invito a cena da Luca De Biase. Guadagni 100 punti in popolarità".

Tuesday, October 7, 2008

L'atteso ritorno delle cattive compagnie

Verso internet il dito lo si punta velocemente e facilmente come nei riguardi di ogni tecnologia, questo non stupisce e forse è anche abbastanza normale, nel senso di una normale espressione delle dinamiche dell'ignoranza.
La cosa interessante invece è che ora che ci si prepara a confrontarsi con le novità che la veicolazione di video in rete porterà ancora non ci siamo liberati del retaggio dei problemi riguardo all'influenza televisiva ma li stiamo solo traslando. E questo leggero mutamento dimostra tutta la riscoperta della socialità che internet porta con sè.

Parlo di notizie come quella di I-Doser (vecchissima e smentita da più parti, io mi sono anche comprato il CD in primis (giuro!) per sperimentarne l'inutilità) che tornano sui giornali ma soprattutto gli studi ufficiali fatti da governi come quello della Casa Bianca, nei quali si parla del problema dei giovani corrotti dai video in rete. Che poi è il medesimo problema delle discussioni nostrane sui video dei bulli a scuola (a proposito non ne fanno più??). In tutti questi casi c'è una componente fondamentale di novità: il ritorno delle cattive compagnie nella paura collettiva.

La televisione trasmette messaggi malevoli che vengono recepiti dalle giovani menti le quali poi interiorizzano e imitano qualsiasi cosa vedano (dal wrestling ai film violenti, dai cartoni diseducativi ai videoclip satanici) mentre il video in rete è ancora più subdolo perchè privato, arriva via mail o social network, viene commentato e amplificato dalle dinamiche di branco e funziona (negli incubi sociali) su una base uno ad uno.
Dunque il video in rete ha tutti i problemi della tv più i suoi autonomi quelli cioè legati all'influenza maligna di un gruppo di persone o ancora peggio della gente di internet.
"I genitori di questi ragazzi sarebbero terrorizzati all'idea che della gente entra furtivamente nelle loro case per incoraggiare i loro bambini a costruirsi un Bong o bersi una birra a 13 anni [...] Il problema è che queste persone entrano nelle vostre case attraverso le connessioni internet dei vostri computer!"
A parlare è il direttore di un osservatorio sui video in rete della Casa Bianca.
Queste cose funzionano. Nel senso che fanno presa sulle persone, lo sappiamo, lo vediamo ogni giorno. Ed è interessante notare come la strategia della paura passi dalla massa alla persona, dall'attacco tecnologico si sposti (leggermente) verso l'attacco alle persone.

Simili paure non fanno che rendere ancora più palese come internet (e l'informatica in rete in generale) non isoli anzi aggreghi. Se la paura passa dall'influenza che un video può avere su un bambino solo (e indifeso come se fosse sottoposto alla cura Ludovico) nella sua stanza ai messaggi malevoli che degli sconosciuti possono sussurrargli all'orecchio attraverso le magli e malefiche di internet è segno che il problema tornano ad essere gli uomini cioè la socialità e quindi, in maniera minore, internet.

Tuesday, September 30, 2008

Il valore di un contatto, questione di età

Il sempre solerte Massimo Mantellini lunedì su Punto Informatico si è fatto delle domande legittime su Facebook, sulle sue potenzialità, sulla sua durata ai vertici dell’interesse di molti internauti e sulla sua curva di adozione.

Stranamente rispetto al solito però non mi sono trovato in quello che leggevo già dagli assunti di partenza, ovvero quando afferma che si stia registrando ora il boom di Facebook e che il social network sia in molti casi utilizzato come una internet in miniatura, una riduzione dell’ampiezza di possibilità della rete.

Non mi ritrovo in simili assunti perchè probabilmente appartengo ad un’altra fascia d’età, quella più cruciale per il social network...

Wednesday, September 24, 2008

YouTube salta lo squalo

Riporto da Giavasan questa divertente trovata pubblicitaria della Wii che utilizza la schermata YouTube, dovete andare necessariamente a visionarla in una pagina a parte qui (attendete almeno il 15esimo secondo per cominciare a vedere cose strane che accadono).

Il motivo percui lo posto è più che altro perchè mi sembra molto significativa questa deroga di YouTube all'intoccabilità della sua interfaccia. Quello che avete visto è una totale modifica della pagina, cioè sembra solamente una pagina come le altre in realtà è tutta animata in Flash e gran parte dei suoi punti in realtà non sono cliccabili o non portano da nessuna parte. In sostanza è una pagina fasulla (benchè davvero presente presso YouTube) è un gigantesco cartellone pubblicitario animato realizzato da Google in collaborazione con la Wii.

I grandi network che vivono dei contenuti degli utenti come YouTube, MySpace, Facebook ecc. ecc. sono caratterizzati dall'intoccabilità dell'interfaccia. O dall'alto fanno un restyling del sito o altrimenti nessuno può personalizzare la pagina più di quanto possano fare gli altri. Tutti sono uguali insomma in questi network, tanto che pure su YouTube vediamo che i canali della Warner Bros e quelli dei privati non sono differenti in nulla.
Invece ora per la prima volta YouTube rompe questa regola aurea non detta e realizza una sua pagina finta, uno specchietto per le allodole a scopo pubblicitario. Mi sembra il primo passo di una tendenza annunciata per YouTube, sintomo di un problema molto forte che hanno, quello di fare cassa.

Sunday, September 14, 2008

Per la cronaca si attendono ancora i voti degli italiani all'estero

Come ampiamente prevedibile Cineblog.it vince il premio come miglior blog cinematografico. Re della manifestazione il blog collettivo che comprende anche Marco Travaglio.
Qui tutti gli altri premi.

Friday, September 12, 2008

Monday, September 8, 2008

Da oggi premetterò al mio nome "il blogger nominato ai Macchianera Blog Awards"

Come alcuni avranno notato in alto a sinistra è comparso il piccolo logo "Nominato ai Macchianera Blog Awards", si tratta di una delle tante manifestazioni che premiano i blog in rete (ma credo sia la più longeva essendo gestita da Gianluca Neri).
Per chi non lo sapesse è un evento sponsorizzato appunto da Macchianera, che fornisce la tecnologia, l'organizzazione e la cornice per la premiazione, la BlogFest di Riva Del Garda. Le nomination e la votazione è fatta dagli utenti invece.

Dunque dato che quest'anno sono a totale sorpresa stato nominato nella categoria "miglior blog di cinema" vi invito a votare massicci (non vorremo lasciare la vittoria a cineblog vero??).

Vi ricordo che affinchè il voto sia valido bisogna votare TUTTE le categorie e riempire TUTTI i campi altrimenti è inutile. So che poi molti blog non li conoscete e in molte categorie non ci sarà nemmeno un blog che conoscete (capita) ma è la regola. Avete tempo fino alla fine dell'11 settembre mi raccomando non rimandate a domani quello che potete fare immediatamente.

Detto questo linko qui la pagina di Macchianera dove votare oppure potete farlo qui sotto. Ricordate solo che nella cabina elettorale Stalin non vi vede ma il tenutario del blog si.

Thursday, September 4, 2008

Millenimu Bug 2

Centra poco con questo blog ma è impossibile non linkare questo fake di Repubblica (linkato da Zambardino stesso) che pone una pietra su tutta la questione del possibile buco nero generabile dagli esperimenti del Cern.

Wednesday, July 9, 2008

Candid Improvising

Di ImprovEverywhere avevo già parlato tangenzialmente mostrando uno dei loro video di improvvisazioni, è un gruppo che veicola attraverso YouTube le proprie azioni di improvvisazione urbana. Si mettono tutti daccordo e fanno qualcosa di inaspettato (o antientropico) in mezzo alla città all'insaputa di tutti e solitamente mischiati alla folla.

Il punto è che tutto questo non ha alcuna motivazione specifica se non fare qualcosa di antiurbano, una performance che ha senso solo in città e solo perchè avviene una volta e in maniera fintamente casuale (anche se poi è ripresa e quindi riprodotta all'inifinto in tutto il mondo). L'esempio più famoso sono i frozen, cioè quando un gruppo di persone si coordina per andare in un posto preciso e bloccarsi come fossero congelati in mezzo alla folla per un certo periodo.

Ne parlo perchè è qualcosa che mi ha sempre interessato molto, sono manifestazioni che catturano quasi (quasi!) inconsapevolmente lo spirito urbano vero e poi le manifestazioni para-artistiche metropolitane locali (come anche i graffiti) mi piacciono moltissimo, le trovo l'unica forma artistica (seppur spesso povera e blanda) caratteristica e unica della metropoli.
Ma ora anche ImprovEverywhere sta prendendo una deriva abbastanza ridicola, non tanto per le performance, quanto per il senso dei filmati che da mera testimonianza dell'evento unico diventano una divertita ripresa delle reazioni degli astanti, tarsformando tutto in una candid camera.

Tuesday, July 8, 2008

Subito proteste dalla comunità dei fidanzati mollati

Arriva Gmail l'arma definitiva contro i morbosi accessi indebiti agli account di posta altrui. Un sistema di monitoraggio degli accessi per il quale una volta a regime chiunque (al momento la funzione non è attiva sul 100% degli account) potrà vedere facilmente e direttamente sull'home page:
a) se qualcun altro sta accedendo al proprio account di posta in quel momento
b) gli indirizzi IP, la data, l'ora e i protocolli o i device da cui sono state fatte le ultime connessioni.

Con un minimo di impegno (i propri indirizzi IP sono quasi sempre gli stessi, riconoscibili anche a chi non ha molta dimestichezza informatica) chiunque può dunque scoprire se qualcuno che conosce la password sta accedendo ho avuto accesso alla propria casella di posta.

Lo strumento di sicurezza è talmente utile che è facile ipotizzare come diventerà presto di default su tutte le caselle di posta al pari di altri servizi come il filtro antispam.

Sunday, June 22, 2008

Ora serviamo il numero...


Bellissimo set di foto di gente che fluttua nei supermercati

Thursday, June 12, 2008

Un passo avanti

Sono il primo ad aver sempre lodato il lavoro di Teche Rai e Rai.tv (prima Rai Click) per quanto riguarda la parte in rete, ci sono moltissimi programmi molti dei quali online a poco tempo dalla vera messa in onda.
Eppure la notizia della BBC che per i suoi 80 anni intende mettere online TUTTO il suo archivio con una pagina per ogni episodio di ogni trasmissione mi squassa.

Monday, June 9, 2008

Ognuno ha le proprie fonti

Ernesto Assante afferma senza ombra di dubbio che stasera l'imprevedibile Steve Jobs lancerà l'iPhone anche in Italia. Staremo a vedere.

Sunday, May 18, 2008

Ancora sulla polemica dei video su Flickr

Il video embeddato è un collage di momenti in cui i cronisti non parlano con un sottofondo musicale, il punto è mostrare un possibile giorno senza notizie.

Ancora si tratta di un video che poteva essere visto anche su YouTube che anzi lì sarebbe finito in precedenza, ma del resto c'era solo YouTube e solo lì poteva andare.
Ora invece la presenza di Flickr Video non sta abbassando la qualità generale del sito prima esclusivamente fotografico, ma anzi sta differenziando i prodotti con i video più "alti" (o che cercano di essere alti e spesso fanno schifo uguale) su Flickr.

La controprova ce la dà un altro video molto molto simile e dalla stessa idea messo su YouTube un anno fa. Le differenze sono la durata, l'assenza di sottofondo e delle bellissime scritte che scorrono e infine la volontà di simulare lo zapping.
A mio parere la versione di Flickr, si avvantaggia della durata minore (e obbligata) e confeziona un prodotto decisamente migliore, con anche aspirazioni più alte del suo precedente.

Friday, May 16, 2008

Fare domande e ricevere altre domande in risposta

Sembra un po' una metafora della rete stessa....

Oggi ricorre la creazione del primo laser della storia.
E' Google che lo rende noto celebrandolo con il consueto cambio di logo, ma almeno all'inizio (ora tutto è chiaro) non si capiva bene chi fosse stato l'inventore.
Cioè Google piazza il logo diverso cliccando il quale compaiono i risultati della ricerca "primo laser", come fa ogni volta che cambia logo, dunque non dà risposte, ma pone domande come farebbe l'utente incuriosito.
Eppure inizialmente le risposte non esistono, nel senso che i primi risultati a comparire solitamente non sono esaustivi, solo col passare delle ore la gente clicca su quelli rilevanti i quali scalano la classifica di page rank e arrivano in cima.
Eppure oggi il primo risultato tra tutti quanti è un post che si chiede quale sia il vero inventore.

Dunque mi chiedo che utilità c'è nel porre domande alle quali non si sa rispondere solo per farsi indicare la risposta dagli utenti?
E perchè farlo così raramente a questo punto?

Monday, May 12, 2008

L'arte nell'era della socialità

Interessantissimo articolo del New York Times su Flickr e la capacità della rete di far emergere più che altro nuove forme d'arte e non tanto nuovi artisti (cosa sulla quale non concordo troppo) a partire dal racconto dell'islandese Rebekka Guoleifsdottir e della sua strada al successo come più alta esponente dello stile fotografico emerso da Flickr, un insieme di forti contrasti e spiritualismo basato sulle modifiche in photoshop.
Articolo di discontinua affidaibilità cui faccio un riassunto patchwork qua sotto con notazioni
Let’s face facts: the Web, after nearly 20 years, has failed to uncover new masters of noble art forms like poetry, sculpture and the airport thriller. But it has engendered — for good or ill — new forms of creative expression.
E già si potrebbe dire che per esempio Banksy difficilmente sarebbe diventato chi è ora senza la rete

Friday, March 14, 2008

Intelnet

E' arrivato il momento che si era tanto atteso: la maggioranza dell'utenza di internet è cinese.
Non che lo ritenga un male (come del resto si capisce dal titolo del post, originalissimo, tollerante e rispettoso della profondità di una cultura millenaria), solo che con tutta probabilità questa cosa pone fine ad un'era e ne fa cominciare un'altra.
Certo per motivi di caratteri poi si può dire che un po' viviamo in reti separate ed è più probabile che loro frequentino la nostra piuttosto che noi la loro.
Però mi sembra che un simile fatto (che si accentuerà sempre di più) è impossibile che non abbia alcuna conseguenza, poi quali possano essere queste conseguenze è difficilissimo dirlo, anche perchè al momento le aziende della rete più potenti in Cina sono imitazioni di quelle occidentali (Baidu per Google e Alibaba per eBay) ma una seconda generazione di startup originali si sta facendo strada e qualora il loro successo in patria dovesse essere devastante chi dovrà adeguarsi a chi?