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Wednesday, July 21, 2010

Il cinema d'estate con il freno tirato

Il distratto frequentatore di sale cinematografiche potrebbe non essersene accorto, ma da almeno 4 anni a questa parte la distribuzione italiana sta cercando di cambiare la concezione di cinema estivo nel nostro paese. I tre mesi di giugno, luglio e agosto sono sempre stati considerati mesi morti per le sale perchè, si dice, fa caldo, la gente è in vacanza e quindi nessuno ha voglia di frequentare i cinema. Ma le abitudini vacanziere sono mutate da diversi anni e solo l’esercizio cinematografico sembrava ostile al cambiamento.
Nel resto del mondo poi non è mai stato così, anzi, in molti paesi (America soprattutto) il periodo estivo è paragonabile ad un secondo Natale per varietà e importanza delle uscite.
Dunque quello che dal 2007 si è provato a fare con una certa assiduità è stato smettere di spostare le grandi uscite estive all’autunno (l’informazione globalizzata aveva reso intanto il ritardo dei film stranieri più palese e deludente), programmare grosse uscite italiane per i mesi di giugno, luglio e agosto e infine infarcire l’offerta di un buon livello medio. L’idea era buona e c’era anche l’accordo di diversi produttori e distributori tra loro rivali ma uniti dal desiderio di smettere di perdere 90 giorni di reddito l’anno, affollando i restanti mesi di uscite importanti. Purtroppo però i risultati di questo quarto anno di esperimento sembrano segnare, a detta degli operatori del settore, il fallimento del tentativo.

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