Il grande problema del cinema digitale e una delle cose che frenano la sua adozione di massa è l'archiviazione.
Si è detto già come in quest'era sembra che storing is moving, cioè che qualcosa per essere conservato vada continuamente spostato di supporto in supporto, di formato in formato. Lasciarlo su un vecchio hard disk nell'unica copia unica di un formato facilmente superabile potrebbe condannarlo.
Ci si chiede allora quale sia il supporto sul quale oggi memorizzare ed archiviare un film digitale. Il digitale 4K ha una qualità assolutamente paragonabile alla pellicola, può allora essere questo? Dobbiamo basarci sugli standard vecchi per i quali il livello qualitativo massimo è la pellicola? Quando arriverà il digitale 8K lo giudicheremo eccessivo (come sta accadendo ora con i megapixel delle fotocamere che oltre i 10 non fanno che diffondere e aumentare le eventuali imprecisioni invece che migliorare la qualità)?
Il problema vero è che oggi non esiste nemmeno il prototipo di un supporto sicuro al 100%, un supporto che non solo garantisca compatibilità futura ma anche conservazione senza intoppi. E muovere di continuo archivi sempre più grandi (un film in digitale 2K si aggira sugli 1,2 Terabyte) è folle.
A questo punto può la rete e quindi la libera circolazione del materiale che ne consegue essere una risposta?
Si è detto già come in quest'era sembra che storing is moving, cioè che qualcosa per essere conservato vada continuamente spostato di supporto in supporto, di formato in formato. Lasciarlo su un vecchio hard disk nell'unica copia unica di un formato facilmente superabile potrebbe condannarlo.
Ci si chiede allora quale sia il supporto sul quale oggi memorizzare ed archiviare un film digitale. Il digitale 4K ha una qualità assolutamente paragonabile alla pellicola, può allora essere questo? Dobbiamo basarci sugli standard vecchi per i quali il livello qualitativo massimo è la pellicola? Quando arriverà il digitale 8K lo giudicheremo eccessivo (come sta accadendo ora con i megapixel delle fotocamere che oltre i 10 non fanno che diffondere e aumentare le eventuali imprecisioni invece che migliorare la qualità)?
Il problema vero è che oggi non esiste nemmeno il prototipo di un supporto sicuro al 100%, un supporto che non solo garantisca compatibilità futura ma anche conservazione senza intoppi. E muovere di continuo archivi sempre più grandi (un film in digitale 2K si aggira sugli 1,2 Terabyte) è folle.
A questo punto può la rete e quindi la libera circolazione del materiale che ne consegue essere una risposta?
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