A due anni di distanza dalla prima serie arriva in tv la seconda stagione dell'Ispettore Coliandro, creatura di Lucarelli e dei Manetti Bros., in prima serata stavolta.
Volevo scriverne malissimo, avevo il post in testa, poi per curiosità mi sono riletto quello che avevo scritto all'epoca della prima stagione e ho scoperto che erano le stesse identiche cose che avrei scritto e che quindi mi limito a linkare. O sono ripetitivo e ottuso o non è cambiato nulla.
In compenso sono contento di scoprire che anche Aldo "simpatia per tutti" Grasso non gli vuole bene.
Volevo scriverne malissimo, avevo il post in testa, poi per curiosità mi sono riletto quello che avevo scritto all'epoca della prima stagione e ho scoperto che erano le stesse identiche cose che avrei scritto e che quindi mi limito a linkare. O sono ripetitivo e ottuso o non è cambiato nulla.
In compenso sono contento di scoprire che anche Aldo "simpatia per tutti" Grasso non gli vuole bene.
L' ispettore Coliandro, «il braccio maldestro della legge», continua a lasciarmi perplesso[...]Io aggiungerei anche (sia a Grasso che al mio stesso post di due anni fa) che c'è una delle peggiori macchine a mano mai viste.
Non mi convincono le storie, sinistre e di sinistra, con l'aria di chi racconta un giallo ma fa anche critica sociale impegnata[...]
Non mi convince la regia dei Manetti Bros: non so se abbiano frequentato il Dams ma c'è in loro tutta la presunzione di una certa scuola bolognese, tutto il fraintendimento della mistica del cult e dello stracult [...]
Non mi convince la scrittura della serie, furbetta e ammiccante.
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