FUORI CONCORSO
FESTIVAL DEL FILM 2008
FESTIVAL DEL FILM 2008
Il festival romano sembra abbonato a questi film "parrucconi" (ricordo già Elizabeth l'anno scorso), ricostruzioni in costume di stampo fortemente intimistico che a me non hanno mai esaltato particolarmente, specialmente per come spesso lasciano che la perizia tecnica sovrasti la storia.
La Duchessa in questo senso è una piacevole sorpresa, Saul Dibb dirige molto bene gli attori, si tiene su toni sobri, non cerca di stupire e rimane concentrato sulla storia. Certo il film in italiano potevano anche titolarlo "I figli so' piezz'e core" oppure "Se mi lasci mi prendo i bambini" e racconta la classicissima storia di una donna che in tempi di restrizioni, regole e repressione era molto più moderna del suo tempo in fatto di mentalità, cosa che pagherà cara. Ma, e credo sia la prima volta che lo scrivo, La Duchessa vanta due vere prestazioni da grandi attori che lo sorreggono.
Che Keira Knightely reciti è una vera sorpresa che potrebbe lanciare la carriera di Saul Dibb come regista o come ammaestratore mentre che Ralph Fiennes faccia una grande prestazione è più ordinario. Quello che è poco ordinario invece è che gli venga anche affidato un bellissimo personaggio, esaltato dal fatto di stare in seconda linea (lui è il duca e come è facile capire la vera protagonista è la duchessa) e portato davvero magnificamente su schermo.
Un uomo algido, spietato, british e profondamente umano che calamita l'attenzione ogni volta che è in scena e nonostante tutte le possibili angherie suscita più empatia della più tipica consorte.
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