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Sunday, June 15, 2008

Beyond The Rocks (id., 1922)di Sam Wood

Il preziosissimo e maniacale lavoro che Martin Scorsese fa con l'American Film Institute e con le altri importanti cineteche del mondo (in questo caso in collaborazione con una olandese) ci regala un altro film dimenticato e creduto perduto, una pellicola dei tempi del muto che vede per la prima e unica volta insieme due grandissimi divi, Rodolfo Valentino e Gloria Swanson.

Il film occorre dirlo subito non è strepitoso, la sua importanza è più storica che altro, Beyond The Rocks segna infatti la prima grande collaborazione tra due star di primo piano (cosa abituale oggi ma rarissima all'epoca) e testimonia il modo in cui tale fusione di nomi veniva trattata a livello di trama, riprese ed esposizione dei soggetti.
La trama è un melodramma d'altri tempi, ingenuo e banale visto oggi, ma particolarmente fiammeggiante per come i due amani si cerchino, si perdano e si ritrovino, con un fare e uno svolgimento che non si allontana poi tanto da quello che 5 anni dopo farà Murnau con Aurora, specialmente per il finale.
Tuttavia ci sono spesso le fasi "oniriche", in costume che rappresentano la proiezione dei protagonisti in un altro tempo e in un altro contesto. Metafore storiche della loro vicenda che mi suonano sempre come delle perdite di tempo incredibili e di cui non riesco a capacitarmi.

Lo stesso Scorsese in una intro gustosissima spiega il valore del film e invita lo spettatore a concentrarsi sulla luminosità dei volti, cosa che in fondo vale per qualsiasi film muto, ma che in particolare in Beyond The Rocks vive di una curiosa "gara" tra i due grandi attori.

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