E' online da circa una settimana Play.me il nuovo progetto di Dada, l'unico possibile (o immaginabile) competitor italiano ad iTunes nel settore della vendita e della fruizione online di musica legale. Già con Music Movement Dada aveva segnato uno step importante per il nostro mercato introducendo l'ascolto legale in streaming di un catalogo soddisfacente, senza bisogno di essere registrato, in linea con quanto da tempo accadeva negli Stati Uniti.
Ora Play.me da una parta cambia leggermente traiettoria, dall'altra allarga l'idea originale di una musica da fruire più in streaming e meno (leggi: a scelta) in download. Non si disdegna nemmeno l'idea (per ora riservata al futuro) di poter applicare questo sistema anche a film, serie, videogiochi.
Play.me prevede un'offerta fruibile da web per 5€ al mese e una fruibile anche da smartphone per 10€ al mese. In ogni caso la tariffa comprende sempre un consumo musicale illimitato, in linea con l'idea che la musica liquida e immateriale dei file non debba essere detenuta dagli utenti ma essere raggiungibile da una molteplicità di device in the cloud (non a caso è il nome del servizio Dada).
Ora Play.me da una parta cambia leggermente traiettoria, dall'altra allarga l'idea originale di una musica da fruire più in streaming e meno (leggi: a scelta) in download. Non si disdegna nemmeno l'idea (per ora riservata al futuro) di poter applicare questo sistema anche a film, serie, videogiochi.
Play.me prevede un'offerta fruibile da web per 5€ al mese e una fruibile anche da smartphone per 10€ al mese. In ogni caso la tariffa comprende sempre un consumo musicale illimitato, in linea con l'idea che la musica liquida e immateriale dei file non debba essere detenuta dagli utenti ma essere raggiungibile da una molteplicità di device in the cloud (non a caso è il nome del servizio Dada).
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